DOCIMOLOGIA&FILMDIMENARE

Questa pagina ha uno scopo decisamente ambizioso: utilizzare una faccenda divertente come la docimologia per invitare alla riflessione su un fenomeno complesso come il cinema demenziale.

 

 

«Anche il fine dei vostri ragazzi è un mistero. Forse non esiste, forse è volgare. Giorno per giorno studiano per il registro, per la pagella, per il diploma. E intanto si distraggono dalle cose belle che studiano. Lingue, storia, scienze, tutto diventa voto e null’altro. Dietro a quei fogli di carta c’è solo l’interesse individuale. Il diploma è quattrini. Nessuno di voi lo dice. Ma stringi stringi il succo è quello. Per studiare volentieri nelle vostre scuole bisognerebbe essere già arrivisti a 12 anni. A 12 anni gli arrivisti sono pochi. Tant’è vero che la maggioranza dei vostri ragazzi odia la scuola. Il vostro invito volgare non meritava altra risposta»

 

Scuola di Barbiana, Lettera a una Professoressa, 1967

La valutazione ha, sempre, una dimensione politica.

Su quale rapporto di potere si incentra l'azione valutativa?

Quali conseguenze ha tale rapporto su insegnamento e apprendimento?

Generalmente la valutazione rappresenta uno dei momenti più stressanti dell'esperienza di apprendimento.

È possibile e auspicabile ridurre lo stress da voto?

 

La validità è (con l'affidabilità) un elemento basilare di ogni efficace valutazione.

Come possiamo ottenere valutazioni valide?

Un'efficace valutazione è sostenuta da una chiara comunicazione di criteri.

La trasparenza è fondamentale tanto per una valutazione affidabile ed equa quanto per la realizzazione di compiti di apprendimento più o meno complessi.

E per finire, un po' di fissità valutativa (stereotipia).

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