TROPPA DIDATTICA

Toppa didattica nella formazione docenti?

 

Colleghe e colleghi che hanno frequentato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) mi segnalano alcune dichiarazioni della ministra Giannini che mortificano ulteriormente una categoria già trattata in modo vergognoso. Secondo Giannini alla base del fallimento (giudizio suo) dei percorsi abilitanti vi sarebbe stata una «predominanza della didattica sulla conoscenza della disciplina» (intervista concessa a "Sette", cfr. Tecnica della Scuola).

 

La ministra forse non sa, o finge di non sapere, che i TFA erano riservati a persone altamente qualificate, molte con titoli ulteriori rispetto alla laurea e tutte selezionate attraverso prove che hanno accertato il possesso di specifiche competenze disciplinari. Era dunque doveroso lavorare con loro sulla didattica, e semmai il difetto di questi percorsi di specializzazione sta nel non averlo fatto in profondità.

 

La ministra nega dignità alle competenze metodologico-didattiche, in ossequio alla tradizione gentiliana che tanto danno ha fatto e ancora arreca a migliaia di studentesse e studenti. Una tradizione riverita, esplicitamente o meno, da buona parte del mondo accademico, quella parte pronta a trastullarsi in una visione dell'educazione che concede dignità scientifica e filosofica al seguente luogo comune, collocato ben al di sotto della chiacchiera da bar: «se conosci una cosa, allora sai insegnarla».

Una tradizione retriva, che consente al sistema scolastico italiano di preservarsi classista e iniquo a dispetto della Costituzione: insegnando male, solo chi già sa o può apprendere in famiglia va avanti.

Una tradizione cavalcata dalla moltitudine di docenti che sperpera ogni occasione di ripensamento critico del proprio operato, attaccando in nome dei bei tempi andati ieri la didattica per progetti, oggi quella per competenze, domani, come sempre, qualsiasi ipotesi di riflessione sulla propria prassi. Perché per questa parte del mondo docente la prassi è qualcosa che scaturisce necessariamente, direi magicamente, da una teoria ben salda. Quanto poi a verificare quanto sia effettivamente salda questa teoria, neanche a parlarne.

 

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